Non interrompere mai autonomamente l'assunzione di preparati emodiluenti!

 
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Disturbi di coagulazione
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Disturbi di coagulazione

La maggior parte dei disturbi di coagulazione viene indotta da medicinali e pertanto si tratta di un effetto desiderato ovvero richiesto per l'intero sistema ematico e per il corpo. Un'emodiluizione (anticoagulazione), cioè un rallentamento della coagulazione ematica indotta da medicinali è necessaria per alcuni pazienti per impedire che i loro vasi sanguigni vengano otturati, con conseguenze in parte molto gravi, come ad esempio infarto cardiaco, ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi.

In base alle malattie cardiache, vascolari o ematiche presenti vengono impiegati diversi medicinali, per la maggior parte antagonisti della vitamina K (cumarina, ad es. Marcumar) oppure inibitori dell'aggregazione piastrinica (ad es. l'acido acetilsalicilico (ASS), il clopidogrel (ad es. Plavix, Iscover) oppure la ticlopidina).

Eine Übersicht über häufig angewendete blutverdünnende Medikamente finden Sie hier.

Dal punto di vista chirurgico un'anticoagulazione durante o dopo un intervento chirurgico può comportare grandi problemi perché è molto difficile arrestare un'emorragia quando sono stati somministrati anticoagulanti. Ne potranno risultare situazioni con pericolo di vita.
Per il chirurgo è quindi molto importante che l'assunzione di eventuali preparati emodiluenti sia stata interrotta per un periodo sufficientemente lungo prima dell'intervento, se possibile da un punto di vista medico generale. Per questo motivo è molto importante mantenere una stretta collaborazione con il medico di fiducia curante.

Non interrompere mai autonomamente l'assunzione di preparati emodiluenti!

Indicare sempre i medicinali prima dell'intervento!



 
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